 {"id":48830,"date":"2018-04-18T09:08:18","date_gmt":"2018-04-18T07:08:18","guid":{"rendered":"https:\/\/seedfreedom.info\/?p=48830"},"modified":"2018-04-24T09:26:59","modified_gmt":"2018-04-24T07:26:59","slug":"lagroecologia-entra-nellagenda-dellonu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/seedfreedom.info\/it\/lagroecologia-entra-nellagenda-dellonu\/","title":{"rendered":"L\u2019agroecologia entra nell\u2019agenda dell\u2019Onu"},"content":{"rendered":"<p>Di Manlio Masucci &#8211; Comune-info, 17 aprile 2018 | <a href=\"https:\/\/comune-info.net\/2018\/04\/lagroecologia-entra-nellagenda-dellonu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Fonte<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Promuovere l\u2019agroecologia per operare un cambio di paradigma necessario a raggiungere gli obiettivi della sicurezza alimentare, dell\u2019agricoltura sostenibile e dell\u2019eradicazione della fame nel mondo. E\u2019 questo l\u2019impegno preso dal direttore generale della Fao, <a href=\"http:\/\/www.fao.org\/news\/story\/en\/item\/1114099\/icode\/\">Jos\u00e9 Graziano da Silva<\/a>, in occasione del secondo <a href=\"http:\/\/www.fao.org\/about\/meetings\/second-international-agroecology-symposium\/en\/\">Simposio Internazionale di Agro-ecologia<\/a>, tenutosi presso la Fao dal 3 al 5 aprile. Un impegno sottoscritto attraverso la presentazione dell\u2019iniziativa <a href=\"http:\/\/www.fao.org\/3\/I9049EN\/i9049en.pdf\">Scaling Up Agroecology<\/a> al cospetto di 350 organizzazioni della societ\u00e0 civile, dei rappresentanti di 72 governi e di 6 organizzazioni delle Nazioni Unite che hanno partecipato alla tre giorni romana. <strong>Il Simposio ha rappresentato un\u2019importante occasione per lanciare idee e proposte basate sui risultati di studi e progetti svolti in tutto il mondo in cui le pratiche dell\u2019agroecologia hanno contribuito a migliorare la condizione economica di tantissime persone,<\/strong> a ridurre l\u2019inquinamento di acqua e suolo e a promuovere l\u2019equit\u00e0 e l\u2019inclusione sociale. L\u2019agroecologia entra dunque ufficialmente nell\u2019agenda delle Nazioni Unite per contribuire a raggiungere gli <a href=\"https:\/\/sustainabledevelopment.un.org\/sdgs\/\">obiettivi dello sviluppo sostenibile entro il 2030<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.fao.org\/documents\/card\/en\/c\/I9021EN\">La svolta della Fao<\/a> avviene <a href=\"http:\/\/www.fao.org\/about\/meetings\/afns\/en\/\">a quattro anni di distanza dal primo Simposio di Agroecologia<\/a> e a seguito dell\u2019impegno delle organizzazioni della societ\u00e0 civile che hanno ripetutamente denunciato i <strong>danni causati dal paradigma produttivista della Rivoluzione Verde<\/strong>, sostenuto dalle grandi aziende dell\u2019agribusiness: \u201cL\u2019accento posto dalla Rivoluzione Verde sull\u2019incremento dei raccolti ad ogni costo \u2013 si legge nel documento finale del Simposio \u2013 non \u00e8 sostenibile e non \u00e8 sufficiente a sradicare fame e povert\u00e0 e a fronteggiare le sfide dell\u2019esaurimento delle risorse naturali, del degrado ambientale, della perdita della biodiversit\u00e0 e dell\u2019adattamento ai cambiamenti climatici\u201d. Un modello \u201cesaurito\u201d, secondo <a href=\"https:\/\/foodtank.com\/news\/2018\/04\/jose-graziando-da-silva-agroecology-path-sustainable-development\/\">le parole dello stesso direttore generale<\/a>, sia perch\u00e9 non ha risolto il problema della fame nel mondo, sofferta ancora da 815 milioni di persone nel 2016, sia perch\u00e9 il mantra della produttivit\u00e0 ad ogni costo ha presentato un conto insostenibile dal punto di vista ambientale a causa del massiccio uso di fertilizzanti chimici e pesticidi che hanno contribuito alla contaminazione dei suoli, all\u2019inquinamento delle falde acquifere e alla perdita della biodiversit\u00e0. Il mito secondo il quale <strong>l\u2019utilizzo di agro-tossici sia necessario per sfamare la popolazione mondiale era gi\u00e0 stato smentito<\/strong> dal commissario speciale della Nazioni Unite, Hilal Elver, che aveva rilevato come i problemi relativi alla fame siano maggiormente legati alla povert\u00e0, all\u2019iniquit\u00e0 e alla distribuzione piuttosto che alla produzione. Al contrario, aveva avvertito la Elver,<strong> <a href=\"https:\/\/daccess-ods.un.org\/TMP\/2595887.18414307.html\">l\u2019utilizzo indiscriminato di pesticidi \u00e8 da mettere in relazione alla morte di circa 200 mila persone all\u2019anno per avvelenamento<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 dunque arrivato il momento di innovare un modello produttivo che ha rappresentato il punto di riferimento dei governi negli ultimi cinquant\u2019anni ma che oramai ha raggiunto i suoi limiti estremi in termini di sostenibilit\u00e0. Un rinnovamento che dovr\u00e0 partire dalla conta dei danni causati da un sistema estrattivista altamente inquinante nella consapevolezza che proprio l\u2019agroecologia, come rilevato nel documento finale, si \u00e8 dimostrata capace di<strong> \u201creintrodurre la diversit\u00e0 nelle fattorie, rafforzare i sistemi alimentari locali, rivalutare la conoscenza tradizionale, assicurare equit\u00e0 e accesso alla terra e alle risorse economiche e rispettare le molteplici culture alimentari nel mondo\u201d<\/strong>. L\u2019agroecologia ha dunque la potenzialit\u00e0 di arginare il degrado causato dagli insostenibili dettami della Rivoluzione Verde promuovendo, attraverso le pratiche tradizionali e le nuove conoscenze scientifiche, un cambiamento sostanziale nel modo in cui produciamo e consumiamo il nostro cibo. Ma l\u2019agroecologia non pu\u00f2 essere ridotta a un semplice inventario di pratiche e tecniche: \u201cL\u2019agroecologia \u2013 si legge nella <a href=\"https:\/\/www.sidint.net\/content\/declaration-small-scale-food-producers-and-civil-soceity-organizations-second-international\">dichiarazione delle organizzazioni dei piccoli produttori e della societ\u00e0 civile<\/a> \u2013 \u00e8 una visione di vita in armonia con il linguaggio della natura, \u00e8 un cambio di paradigma a livello sociale e politico, a livello delle relazioni produttive ed economiche nei nostri territori, per trasformare il modo in cui produciamo e consumiamo il cibo e ripristinare il tessuto socioculturale devastato dalla produzione industriale alimentare; l\u2019agroecologia genera conoscenza locale, rafforza la giustizia sociale, promuove identit\u00e0 e cultura e rafforza i processi economici nelle aree rurali e urbane\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quella che la Fao definisce come \u201ctransizione agroecologica\u201d potr\u00e0 essere raggiunta, come si sottolinea nel documento finale, solo attraverso una partecipazione ampia dei soggetti coinvolti fra cui governi, organizzazioni della societ\u00e0 civile, agenzie dell\u2019Onu, piccole e medie imprese,\u00a0 universit\u00e0 e gli stessi consumatori.<\/strong> Le \u201cazioni chiave\u201d identificate sono il rafforzamento del ruolo dei piccoli agricoltori e delle loro organizzazioni, la condivisione delle conoscenze per la promozione della collaborazione in ricerca ed innovazione, la promozione di nuovi mercati basati sulla produzione agroecologica, l\u2019aggiornamento dei quadri istituzionali, politici, legali e finanziari per promuovere la transizione, per favorire processi di integrazione e di partecipazione sul territorio. L\u2019agroecologia pu\u00f2 inoltre apportare un forte contributo al raggiungimento di alcuni specifici obiettivi di sviluppo sostenibile come l\u2019eliminazione della povert\u00e0 e della fame, la garanzia di un\u2019istruzione di qualit\u00e0, il raggiungimento dell\u2019uguaglianza di genere, l\u2019aumento dell\u2019efficienza nell\u2019uso dell\u2019acqua, la promozione di posti di lavoro dignitosi, la garanzia di consumo e produzione sostenibili, il rafforzamento della resilienza al clima, l\u2019uso sostenibile delle risorse marine e la protezione della biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La promozione dell\u2019agroecologia chiama dunque in causa i suoi stessi protagonisti promuovendo partecipazione e organizzazione sociale direttamente dai territori.<\/strong> I produttori e i consumatori, sempre pi\u00f9 interessati ad una alimentazione di qualit\u00e0, sono chiamati a far sentire la loro voce ed ad agire attivamente per supportare la transizione agroecologica. Se questa mobilitazione sociale non dovesse essere promossa e valorizzata, o addirittura dovesse essere avversata, l\u2019agroecologia correrebbe il rischio di divenire un ulteriore strumento nelle mani dell\u2019agribusiness interessato ad espandere un modello di agricoltura industriale che non tiene in conto la sostenibilit\u00e0 ambientale, economica e sociale. Fra le iniziative presentate nell\u2019ambito del Simposio, la pi\u00f9 rilevante appare quella del World Future Council (WFC), Fao e Ifoam-Organics International che hanno lanciato il <a href=\"https:\/\/www.worldfuturecouncil.org\/press-release_fpa-2018-agroecology-launch\/\">Future Policy Award 2018 <\/a>per premiare le migliori politiche a favore dell\u2019agroecologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le organizzazioni dei piccoli produttori e della societ\u00e0 civile, preso atto con soddisfazione del passo in avanti rappresentato dal Simposio, chiedono ora alla Fao e alle altre organizzazioni dell\u2019Onu <strong>di aumentare i loro sforzi e ai governi di adottare misure appropriate per diversificare le politiche commerciali e di lanciare programmi pubblici per la formazione, per l\u2019assistenza tecnica e finanziaria per il riconoscimento e la promozione dell\u2019agroecologia.<\/strong> Un appello a cui molti governi hanno gi\u00e0 risposto affermativamente. E non \u00e8 solo il caso dei paesi in via di sviluppo, come dimostrato dall\u2019intervento del ministro francese dell\u2019agricoltura <a href=\"http:\/\/www.liberation.fr\/france\/2018\/04\/05\/agroecologie-la-france-veut-passer-a-10-des-exploitations-concernees-annonce-travert_1641303\">St\u00e9phane Travert<\/a> che ha annunciato che la Francia moltiplicher\u00e0 per dieci il numero di aziende agricole agroecologiche con l\u2019obiettivo di raggiungere il 10% del totale nel panorama produttivo francese.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Leggi anche:<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.navdanyainternational.it\/it\/notizie-navdanya-international\/537-una-transizione-agroecologica\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Una transizione agroecologica per superare i diktat della Rivoluzione Verde<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Di Ruchi Shroff, Navdanya International, 23 aprile 2018<\/p>\n<h4><strong><a href=\"https:\/\/www.navdanyainternational.it\/it\/eventi-navdanya-international\/532-navdanya-al-2-simposio-internazionale-sull-agroecologia\">Navdanya al 2\u00b0 Simposio Internazionale sull&#8217;Agroecologia<\/a><\/strong><\/h4>\n<p>3 &#8211; 5 aprile 2018, Roma<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Promuovere l\u2019agroecologia per operare un cambio di paradigma necessario [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":48826,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[521],"tags":[711,528],"class_list":["post-48830","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ultime-notizie","tag-agroecologia","tag-democrazia-della-terra"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/seedfreedom.info\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/planting-organic-broccoli-768x513.jpg?fit=768%2C513&ssl=1","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5eZaH-cHA","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/seedfreedom.info\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48830","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/seedfreedom.info\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/seedfreedom.info\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seedfreedom.info\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seedfreedom.info\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48830"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/seedfreedom.info\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48830\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48833,"href":"https:\/\/seedfreedom.info\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48830\/revisions\/48833"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seedfreedom.info\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48826"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/seedfreedom.info\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48830"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/seedfreedom.info\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48830"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/seedfreedom.info\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48830"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}